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Concorso a premi online: la pagina in cui si gioca è una chat
Si arriva da un link o da un QR code e la partecipazione diventa una conversazione: la chat chiede una cosa alla volta e accompagna fino in fondo. Niente app da scaricare, niente account, niente schermate piene di campi da compilare.
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La pagina del concorso
givetag.it/
- Si apre nel browser, su qualsiasi telefono
- Nessuna app, nessuna registrazione
- Niente da installare sul tuo sito
La ospitiamo noi, su server in Italia: nessun intervento richiesto al tuo IT.
Come si arriva al concorso: un link o un QR code
Due ingressi, la stessa pagina di partecipazione.
Un link
Il link si inserisce dove stai già comunicando: campagne a pagamento, newsletter, SMS, bio del profilo, storie. Un tocco e la partecipazione è già aperta nel browser del telefono. Se invece la meccanica deve vivere sui social, i canali sono altri: un giveaway a commenti su Instagram, un contest sulla pagina Facebook, una challenge video su TikTok.
Un QR code
Il QR code porta allo stesso risultato partendo dal mondo fisico: stampato sul pack, sul cartellino a scaffale, sulla vetrina, sul volantino in cassa. Si inquadra con la fotocamera del telefono e si apre la stessa pagina, senza download e senza digitare alcun indirizzo.
Da entrambi gli ingressi si arriva alla stessa pagina: una conversazione che guida la partecipazione.
Perché una chat si completa più spesso di un modulo
Chiedere sei dati in una schermata sola sembra ordinato, ma sul telefono pesa: chi partecipa vede quanto manca prima ancora di cominciare, e una buona parte si ferma lì.
Una conversazione chiede le stesse cose in un altro ordine: una domanda alla volta, la risposta immediata, un percorso che avanza in modo visibile. Se un dato non è valido (una data scritta male, un codice che non esiste) la chat lo segnala subito, non a compilazione conclusa.
Un concorso a premi online costruito così registra più partecipazioni complete: non perché chieda meno dati, ma perché li chiede in sequenza.
Cosa succede dentro la conversazione
La conversazione non si improvvisa: si scrive prima, battuta per battuta, e resta identica per tutti i partecipanti. Cambia solo cosa chiedi. Queste sono le tre strutture che usiamo più spesso.
Instant win
«Tocca a te: apri la busta e scopri subito se hai vinto.»
L'esito arriva nel momento in cui si gioca. Chi non vince resta in gioco per l'estrazione finale.
Quiz
«Prima domanda: quale di questi tre è il nostro prodotto storico?»
Tre domande sul brand, una alla volta. Alza la qualità della lista finale: chi completa il percorso ha letto i contenuti, e le partecipazioni casuali si fermano prima dell'estrazione.
Raccolta dati progressiva
«Ultima cosa: a che indirizzo mandiamo il premio, se vinci?»
I dati si chiedono quando servono: il nome per giocare, il contatto per avvisare, l'indirizzo solo a chi ha vinto. Il consenso si raccoglie nel momento esatto in cui il dato viene richiesto.
Se il concorso è legato a un acquisto, la conversazione guida anche il caricamento della foto dello scontrino, passaggio per passaggio. Quando la prova d'acquisto regge l'intera campagna, spesso conviene chiedere lo scontrino dentro WhatsApp.
Dal pack allo scaffale: il QR che porta il concorso a terra
Un concorso online non vive solo online. Il QR code è l'elemento che lo collega al punto vendita: sul pack, sul collarino della bottiglia, sul cartellino a scaffale, sulla locandina in cassa. Chi lo inquadra ha il prodotto in mano in quel momento, ed è la condizione migliore per far partire la partecipazione.
Cambia anche cosa puoi misurare. Un codice diverso per ogni supporto ti dice da dove arrivano le partecipazioni: quanto ha reso lo scaffale rispetto al volantino, in quali catene il materiale è stato effettivamente esposto. Per la rete vendita è un argomento in più, perché il concorso è una ragione concreta per ottenere spazio a scaffale.
Dove va il QR code
- Sul pack del prodotto
- Sul cartellino a scaffale
- Sulla locandina in cassa
- In coda allo scontrino
- Sulla vetrina e sui materiali dell'evento
Un codice diverso per ogni supporto: il report ti dice quale ha reso di più.
Funziona per chiunque abbia un browser
Qui non serve essere iscritti a niente. Nessun profilo social, nessuna app da scaricare, nessuna password da ricordare: basta il browser preinstallato sul telefono che la persona ha già in tasca. La copertura è l'intero target, comprese le fasce che sui social non sono presenti.
Sul web o su WhatsApp: come si decide
Su WhatsApp comincia la persona: apre l'app che usa ogni giorno, scrive il primo messaggio e la conversazione parte da lì.
Sul web comincia la pagina: è la pagina a fare la prima domanda e a condurre fino all'ultima.
Il web conviene quando il concorso deve essere aperto a chiunque, quando l'ingresso principale è un QR code stampato o una campagna a pagamento, e quando i dati da raccogliere sono più di due. Conviene il concorso dentro l'app di WhatsApp quando la prova d'acquisto è il requisito centrale e la campagna dura mesi. Spesso i due canali convivono: si parte dal web e si prosegue in chat.
Prima di partire
Domande frequenti sui concorsi a premi online
Serve installare un'app per partecipare?
No. La chat si apre nel browser del telefono, come una qualsiasi pagina web. Niente download, niente account, niente registrazione preventiva.
Il concorso va inserito dentro il sito del brand?
No, e non serve. È una pagina dedicata, ospitata sui nostri server in Italia: ricevi un indirizzo e lo usi dove vuoi. Il tuo sito resta invariato e il tuo reparto IT non ha attività da svolgere.
Come si portano i partecipanti sulla pagina del concorso?
Con un link (adv, newsletter, SMS, bio, post) o con un QR code su pack, scaffale, vetrina, materiale in punto vendita. Spesso i due ingressi convivono e il report ti dice quale genera più partecipazioni.
Si può mettere il QR code sulla confezione del prodotto?
Sì, è uno degli usi più frequenti: chi ha il prodotto in mano scansiona e parte la conversazione. Il codice va deciso prima della stampa del pack, quindi conviene allineare i tempi.
Perché una chat converte più di una pagina di campi da compilare?
Perché chiede una cosa alla volta e risponde. Chi partecipa non vede un muro di campi, vede una domanda: si procede finché la partecipazione è completa, e da telefono la differenza si misura sul tasso di completamento.
A che punto della conversazione si chiedono i dati?
Progressivamente. Prima si entra nel gioco, poi si chiedono i dati necessari, con il consenso raccolto nel momento in cui vengono richiesti. Chiedere tutto all'inizio concentra gli abbandoni sulla prima schermata.
Parliamo del concorso da mettere online
Portaci il premio, il periodo e gli ingressi previsti: un QR code sul pack, una campagna a pagamento, una lista email. In mezz'ora definiamo la meccanica, i dati che la conversazione deve raccogliere e il calendario degli adempimenti.
Ti risponde il tuo referente, in italiano.
Se il QR entra nel piano stampa, siamo in tempo.
Le grafiche del pack si chiudono mesi prima. Il concorso può rientrare in quella finestra, se ne parliamo adesso.